Pericoli e strada

L’incidente stradale

Educazione stradale - Modulo A

Il problema della sicurezza stradale rappresenta uno dei temi più delicati per l’opinione pubblica a causa del suo impatto sociale. In termini di costi di vite umane ed economici, per le persone coinvolte negli incidenti ed anche direttamente ed indirettamente per lo Stato, il bilancio si rivela purtroppo negativo; basti pensare al fatto che ogni anno perdono la vita o rimangono gravemente invalidi giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. A tal proposito, da tempo, le campagne di sensibilizzazione cominciano a produrre risultati più che lusinghieri.

Secondo la Convenzione di Vienna del 1968 l’incidente stradale è: “un evento in cui rimangano coinvolti veicoli, esseri umani o animali, fermi o in movimento, e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o persone”. In poche parole è stato così sintetizzato un evento dalle conseguenze difficilmente prevedibili, ma che con le dovute precauzioni possono essere contenute o addirittura annullate.

Rispettando prima di tutto le regole del buon senso e del Codice della Strada, che tutti sono tenuti a rispettare, è possibile limitare i potenziali rischi derivanti dalla guida in ogni tipo di vie di comunicazione.

La sicurezza stradale: alcune regole

Educazione stradale - Modulo B

Esistono alcune regole ben precise che riguardano la condotta dell’utente durante la guida e la corretta manutenzione della condizione del veicolo necessaria per ridurre al minimo i rischi derivanti dall’usura dello stesso.

Una delle regole cardine in termini di sicurezza stradale è il rispetto della precedenza, che impone agli utenti di rispettare le indicazioni derivanti dalle segnalazioni dei cartelli stradali, ed in mancanza delle quali prevede che debba sempre essere data la precedenza ai veicoli provenienti da destra.

Stessa attenzione deve essere riservata ai pedoni che hanno sempre la precedenza sui veicoli, quando attraversano la strada passando sulle apposite strisce pedonali in assenza del semaforo e/o del vigile. Gli attraversamenti stradali presentano sempre una quota di pericolosità molto elevata, e quindi è buona norma mantenere alto il livello di attenzione in ogni circostanza. Gli utenti della strada devono porre grande attenzione alla propria sicurezza personale, allacciando la cintura di sicurezza se alla guida di un’automobile o indossando il casco se alla guida di motocicli, anche in caso di brevi spostamenti.

E’ bene precisare che il ciclomotorista è soggetto a maggiori danni fisici rispetto all’automobilista in quanto, in caso di incidente stradale, dopo l’urto cade a terra esponendo a maggiori danni fisici la testa.

Proprio per questo motivo, alla base della propria sicurezza personale ci deve essere un’attenta valutazione del proprio stato psico-fisico, ovvero se si pensa di non essere in condizioni di guidare al meglio il proprio veicolo, è meglio desistere ed aspettare fino a quando ci si sente in condizioni migliori.

La velocità e lo spazio di arresto

Educazione stradale - Modulo B

Un elemento cruciale per la sicurezza in ambito stradale è quello relativo alla velocità del veicolo che deve essere adeguata all’intensità del traffico ed anche regolata in funzione di semplici regole di buon senso e sulla propria esperienza personale.

Di conseguenza è buona norma rallentare quando lo richiedono:

  • le condizioni del veicolo
  • le condizioni della strada, variabili in funzione dello stato della stessa dovuto a maltempo, dissesto, visibilità, etc.
  • la presenza di pedoni, animali etc.

E’ bene ricordare che gli spazi di arresto del veicolo, cioè quelli percorsi dal veicolo dal punto in cui il conducente percepisce il pericolo fino al punto di arresto, variano in funzione della velocità, e quindi è buona norma mantenere una velocità tale che consenta di frenare ed arrestarsi con un certo margine di sicurezza.

Per capire bene i rischi, si deve considerare ad esempio che lo spazio per fermarsi quadruplica se si raddoppia la velocità di marcia. Inoltre lo spazio di arresto aumenta in genere non solo a causa della velocità ma anche dell’usura del mezzo meccanico, in particolare degli pneumatici, e quindi è opportuno controllarli periodicamente.

Lo spazio di reazione, cioè quello percorso nel tempo di reazione, invece può essere calcolato approssimativamente dividendo la velocità per 10 e moltiplicando il risultato per tre.

L’età dell’utente rappresenta un elemento particolarmente delicato, che incide in maniera pesante in relazione alle considerazioni fatte precedentemente, anche per le implicazioni di natura giuridica se si parla di un minore, in quanto la responsabilità ad esempio in caso d’incidente per un minore di anni 14 ricade su chi gli ha affidato un veicolo come un ciclomotore. Per il minore è obbligatorio portare con sé un valido documento di identità, il certificato di conformità del motociclo, dove sono indicati i suoi dati essenziali, le ricevute del pagamento della tassa di circolazione e dell’assicurazione del veicolo (come ciclomotori e motocicli). Infine ricordiamo che è possibile apportare delle modifiche ad un ciclomotore rimanendo entro i limiti di 50 cc di cilindrata e/o 45 km/h di velocità. Superando uno di questi valori indicati, il ciclomotore si trasforma in motociclo.